La delega
Caro Collega, oggi voglio parlarti di un altro argomento molto importante per migliorare il tuo Studio Dentistico: la Delega.
Il tema della delega in ambito odontoiatrico è sostanzialmente legato all’investimento emotivo del titolare che affida ad un collaboratore odontoiatra parte dei trattamenti.
Quando parlo di investimento emotivo parlo di fiducia. Questo è il nostro grande punto dolente.
Se possiamo fare tutto da soli, siamo ben felici di farlo. Anche se ci rendiamo conto che la delega è fondamentale, cerchiamo di limitarla al minimo indispensabile.
Mi spiego meglio.
Tutte le prestazioni cliniche fatte da un solo dentista, tu, affiancato al massimo da uno o più igienisti.
L’attuale condizione della maggioranza degli studi è figlia di questa mentalità.
Con i tempi che corrono sai meglio di me che questa visione delle cose non è né sensata né profittevole, però il nostro istinto resta quello: la clinica non si delega.
Se il giro di pazienti aumenta, ma ti rifiuti di delegare ad un collaboratore odontoiatra, lo studio si blocca e non cresce più.
Dopo grandi riflessioni il Dottor X decide finalmente di inserire un nuovo collaboratore.
La selezione ha richiesto all’incirca quindici minuti, in quanto il giovane è figlio di un collega, conoscente di vecchia data.
Il Dottor X decide di averlo in studio un giorno alla settimana.
Ha paura che la nuova recluta possa spodestarlo dal trono, così gli fa fare solo conservativa.
Ogni volta che il nuovo arrivato sta lavorando, il Dottor X soffre da morire e spera con tutto se stesso che le cose vadano per il verso giusto, poi immancabilmente corre dall’assistente per sincerarsi che tutto sia andato bene.
Un bel giorno la signora Maria si lamenta con la segretaria per via del fatto che il nuovo collaboratore è meno delicato del Dottor X nel farle l’anestesia.
Apriti cielo! Il Dottor X esce di testa: «Ecco, i miei dubbi erano fondati.» Il giovane viene pesantemente rimproverato.
Un mese dopo il signor Mario avverte qualche normale fastidietto dopo un’otturazione.
Il Dottor X esplode, il suo peggior incubo si è palesato, ed ecco il pensiero che riecheggia nella sua testa: «Se continua così, inizierò a perdere tutti i pazienti che gli faccio trattare: il regno che ho costruito in vent’anni si sgretolerà!».
I provvedimenti sono tempestivi: rimprovero feroce, riduzione dell’orario a mezza giornata alla settimana e solo otturazioni di prima classe! Il collaboratore abbandona lo studio.
Il Dottor X ha finalmente la conferma che cercava: «Non era all’altezza del mio studio! Altro che collaboratori, faccio tutto da solo!»
Come pensi che possa andare uno studio gestito così? I tre requisiti fondamentali per una delega efficace sono: formazione controllo tolleranza per l’errore.
Tutti i collaboratori da noi selezionati sono giovani.
Questo ci permette di farli crescere professionalmente in un ambiente in cui vengono utilizzate procedure e tecnologie di ultima generazione.
Un altro vantaggio importante è instillare in loro la nostra mentalità, facendoli sentire parte di una famiglia.
Lo svantaggio di un collaboratore giovane, invece, è costituito dalle sue iniziali carenze tecniche.
Proprio per questo la formazione ricopre un ruolo fondamentale nel nostro modello di business.
Faccio riferimento a qualcosa di più faticoso dei classici corsi tenuti da relatori famosi.
Ogni volta che accogliamo in studio un nuovo collaboratore, gli chiedo di arrivare in studio alle 7:00 del mattino, ben due ore prima dell’orario di lavoro, e mi metto al suo fianco per spiegargli come realizziamo le otturazioni nel nostro studio.
Ad una breve parte teorica, segue poi quella pratica.
Questo stesso protocollo sarà poi riproposto per le altre branche odontoiatriche come l’endodonzia e la protesi.
Passiamo ora alla fase di controllo.
Ogni cosa che il collaboratore fa all’inizio va controllata da qualcuno più esperto, se necessario anche tramite radiografia endorale di controllo.
Questa è la fase in cui rischia di cadere il palco.
I progressi che fa il collaboratore sono misurabili solo nel momento in cui ci sia la verifica della bontà dei suoi trattamenti.
Non fare come il Dottor X, non basarti su quello che dice il signor Rossi di turno, verifica tu stesso come vengono eseguiti i lavori.
Ed ora arriviamo all’ultima fase.
Ricorda che la delega è figlia della tolleranza all’errore.
Tra le domande più frequenti che ricevo ai miei corsi, c’è: «Hai mai perso qualche paziente a causa di un collaboratore?»
Assolutamente sì! È successo persino quando il collaboratore ero io.
Ero arrivato da poco nello studio di mio padre e mi era stato affidato un paziente che aveva da fare delle otturazioni.
Queste erano solo l’inizio di un piano di trattamento che, fra le altre cose, comprendeva anche il ritrattamento e lo sbiancamento interno di 21 e due faccette su 21 e 11.
Il risultato?
Ho eseguito male le otturazioni.
Ho fatto del mio meglio, ma non è bastato.
Il paziente si è ripresentato lamentando fastidi e la rx si è rivelata impietosa.
Abbiamo provato a proporgli di rifarle, ma lui non ne ha voluto sapere e ha annullato anche il resto del piano di trattamento.
Mi sono sentito sprofondare nello sconforto.
Cosa ha fatto mio padre? Mi ha rincuorato, mostrandomi cosa avevo sbagliato e non ha in alcun modo alterato la mia agenda.
In altre parole? Ha egregiamente tollerato l’errore.
Si è comportato così perché sono suo figlio? No, si comporta allo stesso modo anche con gli altri collaboratori e questo atteggiamento è chiaramente una delle chiavi del suo successo.
Ecco, caro Collega, che con “La Delega”, abbiamo finito di parlare di una parte sostanziale per far andar bene il tuo Studio Dentistico.
Vediamo un riassunto di quello di cui abbiamo parlato in questi ultimi articoli:
- Se sei proprietario dello studio, sei un dentista imprenditore.
- Il tuo studio dentistico, per quanto piccolo possa essere, è un’azienda e va trattato come tale.
- Un dentista imprenditore, per gestire un’azienda di successo, deve essere un leader carismatico.
- Un dentista imprenditore è in grado di gestire tutti i suoi collaboratori e creare protocolli che funzionano.
- Un leader si assume la totale responsabilità del suo comportamento e di quello dei suoi collaboratori.
- Se nutri l’ego di dipendenti e collaboratori, loro ti daranno il massimo e il miglioramento del clima dello studio sarà immediato.
- Un comportamento sbagliato si può modificare seguendo tre fasi di azione: lode sincera, critica e controllo.
- La motivazione dei collaboratori si costruisce con tre parole magiche: bravo, grazie e scusa.
- Gli errori e gli insuccessi dei collaboratori vanno tollerati e supportati con critiche costruttive e una rinnovata fiducia.
- Se il giro di pazienti aumenta, ma ti rifiuti di delegare ad un collaboratore odontoiatra, lo studio si blocca e non cresce più.
- Investire nella formazione e controllare i lavori di un nuovo collaboratore odontoiatra sono alla base di una delega efficace.
Ci vediamo al prossimo articolo! Ciao!